domande/risposte

Sì, la proprietà de La Filippa è passata di mano. Non si tratta di un’operazione finanziaria infatti, l’azienda non è stata ceduta a un fondo d’investimento bensì a una famiglia di imprenditori francesi. 
 
Negli anni passati sono stati molti i gruppi e gli investitori finanziari a manifestare interesse e a presentare proposte (puntualmente declinate) per acquisire l’azienda; questo non sorprende perché La Filippa è da sempre riconosciuta come un’eccellenza del settore, per serietà, affidabilità e rigoroso rispetto dell’ambiente del territorio e della comunità locale. 
Ma oggi la vecchia proprietà, non potendo garantire la continuità aziendale attraverso un passaggio generazionale con componenti della propria famiglia e con l’intendimento di mantenere gli impegni assunti anche in termini di responsabilità ambientale e sociale, ha deciso di passare il testimone a una famiglia con la quale condivide   valori imprenditoriali a partire dall’attenzione alle persone e alla sostenibilità, non solo economica ma, appunto, anche ambientale e sociale. 
La nuova proprietà, inoltre, attraverso la sua esperienza e la sua importante organizzazione che si è recentemente sviluppata nel nord Italia, integrando La Filippa  in una filiera di economia circolare, ne garantisce l’ulteriore valorizzazione e soprattutto la sua tutela in un mercato sensibile e in costante evoluzione.
La famiglia francese Seché che controlla la Seché Environnement, un gruppo internazionale nato più di 30 anni fa e leader nel trattamento e nella valorizzazione dei rifiuti secondo i principi dell’economia circolare. Joël Seché, Presidente e Fondatore del Gruppo, fondò la sua prima azienda all’età di 20 anni. Sempre pioniere, ha sviluppato la sua azienda con un focus sull’integrazione ambientale, sulla tutela della biodiversità e sul fattore umano. È stato il primo al mondo nel suo campo a ottenere la certificazione ISO 14001 per la gestione ambientale. Joël Seché (classe 1955) è il padre di Maxime Seché (classe 1984), l’attuale Amministratore Delegato del Gruppo. 
La famiglia Seché ha costruito il successo delle proprie aziende sulla convinzione che lo sviluppo   economico raggiunge il suo pieno significato solo quando è sostenibilmente allineato agli interessi delle comunità locali e alla transizione ecologica e ha riconosciuto condivisione e applicazione di tale principio valoriale nella storia e nel successo de La Filippa. 
Assolutamente no.
Anche perché la qualità professionale delle persone che lavorano a La Filippa, attestata dai risultati raggiunti sotto tutti i profili, è di per sé la garanzia che “l’attuale squadra non si cambia”. In ogni caso gli accordi conclusi prevedono, oltre all’impegno della continuità gestionale e dell’applicazione del modello Filippa (anche in termini sociali e di condivisione di valore con il territorio), il mantenimento e la tutela dell’organico. Tutti i collaboratori sono stati informati e coinvolti nella attuazione del cambio di proprietà. Sono sereni e, tra l’altro, considerano l’operazione un’opportunità di ulteriore valorizzazione e crescita professionale. 
Non cambia e non cambierà nulla. Anche perché la continuità gestionale è garantita, tra l’altro, dal mantenimento dell’attuale team guidato sempre dallo stesso Amministratore Delegato, Ingegner Federico Poli che in 18 anni di ininterrotta collaborazione, quindi sin dall’inizio della attività de La Filippa, ha raggiunto i risultati di efficienza operativa, sostenibilità ambientale e sociale e reputazione che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno motivato l’interesse e la scelta della nuova proprietà.
No, le tipologie dei rifiuti ammessi non cambiano e non possono cambiare neanche in futuro. La gestione è infatti rigidamente regolamentata da un’autorizzazione fondata su una Valutazione d’Impatto Ambientale che esclude i rifiuti pericolosi. Va ricordato che La Filippa adotta un sistema di gestione ambientale certificato, controllato e registrato.
Tutti gli impegni assunti continueranno a essere mantenuti senza alcuna esclusione. La maggior parte di questi - e in particolare i contributi destinati alla riqualificazione del territorio, al sostegno delle associazioni sportive e per la realizzazione di iniziative in capo ambientale, culturale e sociale e il mantenimento della Commissione di Vigilanza indipendente - sono garantiti dalla convenzione che l’azienda ha volontariamente stipulato con il Comune e che resta in vigore per tutta la durata della gestione. E proseguiranno anche tutte le iniziative e i progetti a beneficio della comunità, quali ad esempio Il Prato delle FerrereIl Giardino di Casa, il Progetto Elfo Monica (indirizzato, quest’ultimo, a tutti gli asili del territorio).
Il mantenimento delle promesse è riconosciuto da tutti come uno dei profili identitari de La Filippa e ha contribuito al successo e all’affermazione del valore dell’azienda. Un valore che la nuova proprietà intende (ovviamente) mantenere e preservare: la famiglia Seché applica già, in tutte le sue aziende, la stessa identica filosofia d’impresa de La Filippa, improntata sulla responsabilità sociale, sull’attenzione alle persone e sulla correttezza delle relazioni con la comunità locale.
Non solo è impensabile ma è anche impossibile. Il sito per le sue caratteristiche non è in alcun modo idoneo ad ospitare tale tipologia d’impianto.

Le persone si preoccupano perchè hanno in mente esempi negativi del passato e perchè i rifiuti sono, spesso, ancora considerati un problema.
I rifiuti diventano un problema solo se sono abbandonati; ma se invece li gestiamo bene, allora proteggiamo l'ambiente e la salute, risparmiamo risorse naturali e creiamo lavoro sostenibile e futuro per i giovani.

La Filippa opera da 19 anni.
Quello che abbiamo fatto e che continuiamo a fare è sotto gli occhi di tutti; basta informarsi e magari venire a vedere da vicino: le nostre porte sono aperte, da sempre. Se interessati potete inviarci una mail all'indirizzo  info@lafilippa.it, oppure potete chiamarci telefonicamente  allo 019/502932 e parlare direttamente con Monica Giribaldo, responsabile della Segreteria di Direzione. 

Per approfondire e consultare dati sulla gestione de La Filippa e sulle sue ricadute sul territorio cliccare qui.

I rifiuti sono tutti classificati e sono 702. Noi ne accettiamo solo alcuni non pericolosi e non putrescibili. Essenzialmente si tratta di frazioni miste di carta, legno, plastica e vetro non più valorizzabili, di rifiuti inerti e in generale di rifiuti che provengono da attività di recupero e trattamento. 

A La Filippa i rifiuti li scegliamo accuratamente in modo da non creare impatti e preservare le condizioni ambientali e la vivibilità dell'area. Anche perchè diversamente la nostra proprietà perderebbe il suo valore che invece vogliamo preservare e - anzi - aumentare.

È anche per questo che - visti i risultati di qualità ambientale e sostenibilità ottenuti in 19 anni di attività -  i rifiuti sono sempre gli stessi.

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